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di Lorenzo Tuzi

https://breakingtech.it/miele-monitor-inquinamento/

L’inquinamento, come tutti sappiamo, è un argomento delicato e che oggi detta tutte le mosse future riguardo il convivere in una futura società ecosostenibile.

C’è però una startup romagnola, BEEing, che ha intenzione di monitorare questa problematica con elemento naturale, il miele.

BEE-Kaeser

Proprio così, BEE-Kaeser è l’innovativo studio sviluppato dall’azienda dell’Emilia Romagna in collaborazione con Kaeser, la multinazionale opera nel settore dei compressori e dell’aria pulita, e con Legambiente Emilia-Romagna; che dimostra come la presenza e l’analisi di questo alimento quotidiano possano documentare il livello di inquinamento dell’aria di un’intera metropoli.

Difatti in esso è possibile trovare la presenza di 4 metalli pesanti:

  • piombo;
  • nichel;
  • cadmio;
  • cromo;

Come test preliminare sono state analizzate venti città d’Italia, tra cui Milano, Napoli, Torino, Palermo, Bologna e Lecce; il risultato ha portato alla luce che fortunatamente il tasso di queste sostanze è ancora al di sotto della soglia che può essere considerata pericolosa, ma per quanto ancora la situazione rimarrà stabile?

Un’ape come sentinella?

Il progetto è stato già predisposto per prendere il via nei prossimi 12 mesi e punterà alla presenza delle api ed alla qualità del loro miele come principale indicatore, d’altronde proprio questi piccoli insetti potrebbero essere la vera “bio-soluzione” per poter monitorare costantemente il tasso di inquinamento.